Figlio del conte d'Aquino, Tommaso nacque nel 1225 a Roccasecca (Frosinone). Sin da giovane fu destinato alla vita religiosa e venne educato nel monastero di Montecassino. Entrato nell'Ordine dei Domenicani, fu a Colonia discepolo di S. Alberto Magno e successivamente a Parigi dove insegnò teologia e filosofia presso quella Università distinguendosi per la singolare novità delle sue tesi. Tornato in Italia, ebbe l'incarico di organizzare le principali scuole teologiche dell'Ordine e dal 1259 al 1268 fu teologo della curia papale. Nel frattempo lavorava alla stesura della sua opera più celebre, la "Summa theologiae", un trattato che racchiude l'intera dottrina del grande Aquinate. Per molti secoli il pensiero di S. Tommaso è stato alla base degli studi teologici e filosofici di quanti si preparavano al sacerdozio, e a tutt'oggi i suoi scritti nulla hanno perso di forza e di originalità. Mentre si recava al Concilio di Lione del 1274, si ammalò gravemente, e nel monastero cistercense di Fossanova (Latina) morì il 7 di marzo. Fu dichiarato "dottore della Chiesa" da Pio V nel 1567.
(Nino Ravenna)





















